Primavera è la stagione ideale per assistere al risveglio della Natura, specie se da un osservatorio privilegiato

Quello del colle dove ha sede l’azienda che porta il suo stesso nome: Col Vetoraz. Qui a 400 mt di altezza, sulla splendida terrazza panoramica immersa nel cuore delle celebri colline del Cartizze, lo sguardo può spaziare ammirando l’immensa distesa di vigneti digradanti fino a valle.

Da questo punto si accede alla Sala Accoglienza, un ampio spazio attrezzato per la degustazione e la vendita diretta, dove uno staff multilingue adeguatamente formato all’hospitality, accoglie i visitatori per accompagnarli in un viaggio sensoriale imperdibile, che coinvolge olfatto e gusto. Sono disponibili per gli ospiti diversi Percorsi Degustativi formativi guidati, pensati per offrire un adeguato approfondimento sulla storia, sui metodi di produzione e sulle diverse espressioni dello stile Col Vetoraz. Sei in tutto le opzioni tra cui scegliere, abbinate ad un accompagnamento food da quello più tradizionale fino alla proposta più esclusiva e lussuosa, ognuna delle quali è un invito a conoscere da vicino l’identità̀ Col Vetoraz, per coloro che cercano autenticità̀, armonia e il piacere di un calice che sa emozionare.

Ma non è tutto. L’esperienza di degustazione si può infatti unire alla scoperta culturale grazie al progetto Terre d’Arte, giunto al suo quinto anno di vita. A rotazione, ogni quatto mesi, questo spazio ospita l’esposizione di sculture di giovani artisti veneti.

Oggi si possono ammirare le creazioni lignee di Raul Barattin, scultore bellunese e docente, con alle spalle una formazione in architettura a Venezia. Specializzato nella ricerca sullo sviluppo della figura umana contemporanea, Barattin lavora su soggetti che si appropriano in modo prepotente dello spazio, lo avvolgono e si espandono in esso. La forza concettuale e la bellezza delle sue opere, gli sono valse vittorie e riconoscimenti in numerosi concorsi internazionali.

Il vino dialoga con l’arte in un intreccio virtuoso di eccellenze dove la materia prima è protagonista. Infatti proprio come un artista conosce, rispetta e plasma la sostanza originaria per trasformarla in opere che esprimano la sua identità, allo stesso modo Col Vetoraz, vendemmia dopo vendemmia, accompagna il percorso della propria materia prima, dalla vigna fino al calice, con dedizione, attenzione e ascolto, in un costante gesto di tutela delle proprie radici. Solo così il vino può racchiudere quell’armonia, equilibrio ed eleganza che ne rendono unica l’esperienza.
Info: www.colvetoraz.it
Redazione Centrale TdG
