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Il Salento alla BIT per promuovere la località fuori stagione

Alla Borsa Internazionale del Turismo, che si svolge dall’11 al 13 febbraio a Milano, dove sono presenti tutte le Nazioni, Italia compresa con le sue Regioni, presenta le loro eccellenze, ancora una volta la Puglia, in particolare il Salento, è il più gettonato non solo dagli italiani ma anche dagli stranieri. Alla conferenza stampa, svoltasi nello stand della Regione Puglia dal titolo: “Puglia per tutti i gusti: Viaggio emozionale attraverso il paesaggio, la musica e il divertimento, fuori stagione”, è stata organizzata dalla direttrice della rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge, Carmen Mancarella. Il tema dell’affollato incontro era: non solo turismo balneare in piena estate, ma anche e soprattutto itinerari e week end lunghi in bassa stagione, ideati per viaggiatori curiosi, attenti e golosi,  dal palato raffinato, che amano la buona cucina, la musica, il divertimento, presentato dai sindaci: Luigi Caroli (Ceglie Messapica), Paolo Greco (Caprarica) e Vincenzo Passaseo (Salve), dalla consigliera delegata al turismo del Comune di Melendugno, Angelica Petrachi, dall’assessore dell’Union 3, Cosimo Lupo, dal direttore di Affaritaliani.it, Angelo Perrino (consigliere comunale a CEGLIE), dal delegato del Comune di Oria e il componente della Pro Loco, Antonio Carone. Ospite  la direttrice commerciale di CDSHotels, Ada Miraglia, I relatori hanno illustrato il perché di una vacanza fuori stagione. A cominciare da Melendugno, che in pieno inverno (nel week end del 27 gennaio), grazie al Bando Iniziative ospitalità della Regione Puglia, Assessorato alle Industrie Turistiche, ha ospitato un gruppo di giornalisti francesi, italiani e italo tedeschi, per dimostrare loro come anche in pieno inverno il clima è dolce e si possono vivere emozioni uniche legate all’evento della FOCARA, che, costruita con i rami secchi dell’ulivo, viene accesa, tra fuochi d’artificio e ritmi di banda, in onore di San Niceta: continua la consigliera di Melendugno Angelica Petracchi, il nostro è un territorio unico, che sa regalare emozioni anche in pieno inverno. Spenta la Focara di San Niceta, appena dieci giorni dopo, il 15 febbraio, si accende il grande falò in onore di Sant’Antonio a Borgagne, frazione di Melendugno. Anche in questo caso, intorno al falò, costruito con le fascine di rami dell’ulivo, si fa una grande festa da vivere con gli abitanti del posto. Queste due feste nascono dalle nostre profonde tradizioni. Melendugno è una ricca città dell’olio extravergine di oliva, che, con le sue aziende di eccellenza detiene il 4 per cento di tutta la  produzione regionale. Immensi boschi di ulivi abbracciano cinque morbide e bianche spiagge divenute ormai famose al mondo: Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Torre dell’Orso, Sant’Andrea e Roca dove si trova la piscina naturale più bella al mondo secondo il National Geographic. Non dobbiamo meravigliarci se anche quest’anno le marine di Melendugno, si classificano come la terza meta del turismo in PUGLIA per numero di presenze” Il viaggio emozionale fa tappa nel Tempio dell’enogastronomia pugliese, capitale della Dieta Mediterranea, a Ceglie Messapica. Dice il sindaco Luigi Caroli: “Fiore all’occhiello della nostra Ceglie è la Med Cooking School unica sezione staccata di ALMA in Italia Meridionale, dove vengono a studiare ragazzi da ogni parte d’Italia e del mondo. La scuola è nel cuore del nostro centro storico che è di grande fascino. Come amministrazione abbiamo inoltre incrementato gli eventi legati alla tradizione enogastronomica come il Ceglie Food Festival che ogni anno richiama turisti e visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo”.

 “Qui ci sono 52 osterie e ristoranti su appena 20mila abitanti”, dice il direttore di Affaritaliani.it, Angelo Perrino. “Mangiar bene fa rima con Ceglie Messapica dove  si trovano chef stellati, ma anche piccole realtà che offrono cucina casereccia, dai sapori autentici e irripetibili. Le campagne, tra trulli e uliveti sono il simbolo di uno stile di vita che ha spinto persone molto famose ad acquistare casa a Ceglie per trascorrervi gran parte dell’anno, per non dire, il resto della loro vita”.

Oria, in provincia di Brindisi come Ceglie Messapica, è conosciuta come la Porta del Salento e punta sulla promozione del suo centro storico, il quartiere ebraico e la grande rievocazione storica, IL TORNEO DEI RIONI E IL PALIO, legato alla figura dell’imperatore Federico II, che indisse il Torneo in attesa di sposare la sua Jolanda di Brienne, figlia del re di Gerusalemme. Evento ancora oggi festeggiato (da oltre mezzo secolo) il secondo week end di agosto come racconterà il delegato del Comune e componente della Pro Loco di Oria Antonio Carone. Salve, sul mar Jonio, propone un viaggio legato ai riti della Settimana Santa che mira a presentare il territorio nel suo massimo splendore in primavera. La proposta del sindaco di SALVE Vincenzo Passaseo: “Salve e le sue spiagge sono prese di mira solo in alta stagione. La nostra proposta in la primavera sono  i Riti della Settimana Santa, ma anche i siti archeologici che si trovano proprio a ridosso del mare, le campagne e le bianche masserie ci si aspetta di offrire un tour affascinante e intrigante, sulla scia del turismo culturale, facendo passare il messaggio che in ogni mese dell’anno e soprattutto in bassa stagione, ci sono buone ragioni per ritornare nella nostra Salve”. “La nostra terra, si sa, è ricca di spiritualità”, per l’assessore di Union 3, Cosimo Lupo. “La domenica delle Palme Veglie con l’associazione Veglie eventi, mette in scena la Passione vivente. Intorno a questo evento abbiamo costruito un itinerario di viaggio che poterà a visitare tutti i Comuni che fanno parte dell’Unione: Lequile, Monteroni, Arnesano, Carmiano, Leverano, Porto Cesareo e Copertino. Ognuno di loro potrà mettere in luce le proprie peculiarità e bellezze. Prevista anche una tappa sulla tomba di don Tonino Bello, ad Alessano, che presto sarà omaggiata anche dalla visita del Santo Padre. Il titolo dell’itinerario è infatti “Santa Fede, i percorsi della spiritualità dalle Terre d’Arneo al Capo di Leuca. E con i percorsi nella natura miriamo a incentivare un turismo lento”. E sarà alla BIT di  Milano per festeggiare i primi 170 anni della grande Fiera in onore di San Marco, anche il sindaco di Caprarica, Paolo Greco: “Il viaggio proposto è legato ai ritmi della terra: a Caprarica con la Grande Festa in onore di San Marco, Santo venerato dai veneziani, che racconta il forte legame dei Salentini con Venezia e i loro intensi commerci sul mar Mediterraneo, si salutava la Primavera e si dava il benvenuto all’estate, pronti per la mietitura del grano e la raccolta dei primi ortaggi. La Grande Fiera mercato di Caprarica che quest’anno festeggia i sui primi 170 anni era ed è anche l’occasione per acquistare gli attrezzi agricoli e prepararsi ai lavori della terra con l’arrivo della bella stagione”.

Jimmy Pessina

 

 

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