Gran Canaria – Un’isola dai mille sapori

Gran Canaria – Un’isola dai mille saporiLe isole Canarie sono conosciute e amate per il loro clima spettacolare, mai freddo, mai troppo caldo durante tutto l’anno e a solo quattro ore di volo, rimanendo sempre in Europa.

Sono – invece -  ancora delle grandi sconosciute per quanto riguarda la loro cucina tradizionale e i prodotti tipici.

L’arcipelago, formato da sette isole, si divide in due provincie: quella occidentale con capoluogo Santa Cruz de Tenerife, cui appartengono le isole più piccole e occidentali; Las Palmas de Gran Canaria, cui appartengono quelle orientali nonché le più sabbiose e vicine all’Africa, ovvero Gran Canaria stessa, Lanzarote e Fuerteventura.

Gran Canaria è un’isola tondeggiante, conosciuta con il nomignolo di “Continente in Miniatura”, in cui la gran varietà di microclimi permette di avere 24 gradi di temperatura media annuale, ingrediente indispensabile per godere di una gran diversità di paesaggi dodici mesi all’anno.

Visitare quest’isola senza provare la sua gastronomia è perdersi un aspetto non solo importante ma anche - e soprattutto – delizioso.

La cucina di Gran Canaria si può riassumere più o meno così: un incontro di sapori di tutti i continenti su un’isola fortemente influenzata da culture e tradizioni differenti. Il risultato è una gastronomia fresca, dai sapori accesi, “riscaldati” dal bel tempo e dalla natura gioiosa dei suoi abitanti.

Se viaggiate a Gran Canaria non perdetevi l’opportunità di provare la cosiddetta “cucina dei momenti felici” con i piatti tipici dell’isola.

 

Ma una gastronomia dai connotati così accentuati deve avere alla base dei prodotti locali che si riflettano ampiamente nel carattere così fresco e gioioso dei suoi piatti. Oggi vi parliamo appunto dei prodotti tipici coltivati, allevati e pescati in questo piccolo paradiso dell’oceano Atlantico!

 

Iniziamo dalle Patate e Batate (Patate Dolci Americane). Questi due tuberi, arrivati alle Canarie dall’America subito dopo la sua conquista, sono diventati un alimento indispensabile per la loro cucina.

La patata, nelle tante varietà coltivate sull’isola, è presente praticamente in ogni piatto della cucina canaria: la si può trovare come ingrediente in minestroni, zuppe e bolliti oppure come contorno di carne e pesce. Le patate sono protagoniste di una delle ricette più conosciute e saporite: le già menzionate “papas arrugadas”.

Tutte le varietà di patate coltivate a Gran Canaria vantano un ottimo sapore: le “Quinegua” (King Edward), le più consumate, poi le “Cara” (White care), le “Rambana” (Arràn Baner) e le “Artudate” (Up to day).

La batata (patata dolce americana) possiede un sapore gradevolmente zuccherino che la rende ideale, non solo per minestre e bolliti, come il popolare “sancocho canario” (cernia lessa con patate, patate dolci e salsa piccante) ma anche per dolci, come le “truchas” (frittelle ripiene).

 

La coltivazione del pomodoro (“tomate”) è da oltre un secolo tra le più diffuse dell’isola e le sue pregiate caratteristiche lo rendono uno dei prodotti più esportati.

La qualità superiore è dovuta alle sue dimensioni, che oscillano tra i quattro e i cinque centimetri, al suo dolce sapore e alla polpa succosa. Molte sono le varietà presenti ma la più consumata e venduta è quella rossa.

La cucina canaria fa largo uso di erbe aromatiche e spezie, impiegandole sia nella preparazione di pietanze sia in quella di brodi, salse e intingoli. Le erbe aromatiche, infatti, oltre ad insaporire i piatti, apportano benefici effetti alla salute. Tra le spezie più usate vi sono il cumino, il timo, l’alloro, la paprica, lo zafferano, l’origano, il prezzemolo, la mentuccia, l’anice, il coriandolo e il finocchio selvatico.

 

La generosità del clima ha reso possibile la diffusione di ogni tipo di frutta tropicale e subtropicale: a Gran Canaria si possono assaporare squisite banane, papaia, mango, avocado, ananas, guaiava, fichi d’india ed altre varietà meno conosciute in Europa ma anche arance, pere, mele, prugne, nespole, fichi ed uva.

Ma è senza dubbio il “plátano canario” (più piccola di quelle che siamo abituati a vedere sui banchi dei mercati e supermercati ma decisamente più dolce), ad essere il frutto più coltivato dell’isola e un protagonista della gastronomia canaria. Si presenta di color giallo oro, leggermente picchiettato di marrone. Viene consumato come frutto oppure impiegato in numerosi dessert: “plátano frito” (banana fritta), “plátano con gofio” (banana con farina di cereali tostati), “plátano rebozado” (banana impanata)...

 

Gli amanti della carne scopriranno qui, sull’isola, che le carni più amate dalla cucina locale sono quelle di coniglio, di capretto e di maiale. L’ampio ricettario tradizionale annovera, oltre alle classiche cotture alla brace o al forno, anche bolliti (“guisos”) e marinature (“salmorejos”) che le conferiscono un sapore davvero speciale. Questo tipo di piatti sono normalmente accompagnati da un contorno di patate, “arrugadas” o lesse, e da un buon vino locale, come il “Monte Lentiscal” DOC.

 

Last but not least, il mare! Un’altra grande risorsa di Gran Canaria che, come isola, possiede una naturale vocazione marinara e dove la varietà di pesce fresco dei mercati locali offre solo l’imbarazzo della scelta: dentici, cernie, pesce azzurro di ogni tipo (tonni, sgombri, sardine, ecc.) ma anche specie meno conosciute come salpe e pagri.

 

Concludiamo questa prima parte del viaggio gastronomico dandovi appuntamento per la seconda parte “I 21 ingredienti della gastronomia di Gran Canaria”, un vero e proprio percorso enogastronomico sull’isola fortunata!

 

Silvia Donatiello

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