Il Goût de France accarezza Torino

Il Goût de France accarezza TorinoNell’anno celebrativo del cibo italiano, e a pochi mesi dall’evento gastronomico più prestigioso d’Europa – la finale europea del Bocuse d’Or - la prima capitale d’Italia rende omaggio all’eccellenza culinaria dei “cugini” al di là delle Alpi in uno dei nuovi simboli della città sabauda, il Piano35 - ristorante del grattacielo Intesa San Paolo - con tre serate dedicate a “accoglienza, edonismo, celebrazione” dei sapori francesi.

Per celebrare “l’accoglienza” si inizia il 19 – giorno in cui il grande Maestro Gualtiero Marchesi avrebbe dovuto festeggiare i suoi 88 anni – con l’incontro/confronto tra il giovane resident chef Fabio Macrì e la cucina stellata di Eric Sapet, sapiente interprete della cucina provenzale e valorizzatore di erbe, profumi e sapori di quel territorio delicatamente narrato nel film “Un’ottima annata”, girato in uno dei più suggestivi villaggi di Provenza: Cucuron, piccola perla del Luberon, proprio dove si trova La Petite Maison, il ristorante di cui è proprietario fin dal 2007 e che ha portato alla stella Michelin nel 2009.

Il menù è ricco ed intenso: si va dalla battuta al coltello, ostriche, caviale e giardiniera di verdure preparato da Fabio Macrì, al tortino croccante di funghi di Parigi, formaggio fresco e Tartufo nero del Luberon ideato da Sapet, dagli gnocchi di piselli, scampi, mozzarella e pomodoro e dal rombo, foie gras, capesante e carciofi presentati da Macrì al girello di vitello dorato nel suo fondo, piselli e fagioli stufati, carote e salsa al cumino di Sapet, che al termine propone anche l’ananas Victoria in scaglie croccanti, crema al frutto della passione e sorbetto di Ananas

I vini sono adeguati a cotante vivande: Champagne Brut Vintage, 2008, Thienot Timorasso il Montino, 2015, La Colombera Sancerre, 2016, Comte Laffond.

 

L’edonismo sarà esaltato la sera del 20 marzo, nel Lounge Bar Piano35. Il matrimonio proposto sarà classico ma al contempo azzardato. Ai clienti verrà proposto uno degli elementi ‘incontournable’ della cucina francese: l’ostrica, servita come in un bar à huîtres della Costa Azzurra. Ma, e qui sta la novità, gemellata con tre cocktail ‘di ispirazione francese’ concepiti per l’occasione da Mirko Turconi, barman di Piano35 e titolatissimo creativo del bere miscelato.

Infine la “celebrazione”, il giorno successivo, è concomitante con la quarta edizione di Goût de France, il più grande evento globale della cucina francese al mondo che ogni anno, sempre nella medesima data, per il 2018 il 21 marzo, in 3000 ristoranti d’eccellenza di 150 paesi in 5 continenti, omaggia la cucina transalpina con un “dîner” con ricette e vini francesi.

Questa è solo la prima tappa del programma del ristorante più alto d’Italia. A giugno arriva a Torino il Bocuse d’Or Europe 2018, il più importante concorso gastronomico internazionale. E per l’occasione ‘Piano35 incontra la Francia’ celebrerà proprio Paul Bocuse, il grande maestro recentemente scomparso, aderendo con un proprio progetto al calendario di Bocuse d’Or Europe Off 2018. In una serata sul filo della storia, giovedì 7 giugno, Fabio Macrì proporrà alcune delle più celebri ricette di Paul Bocuse. Ancora una volta, nel “cielo sopra Torino”, i sapori francesi saranno l’occasione per coinvolgere, stupire, creare incontri e traiettorie, perché la cucina è arte e cultura materiale, occasione ideale di conoscenza e comunicazione.

E non è tutto: la Francia sarà celebrata anche nella caffetteria Chiccotosto, il terzo elemento del Sistema gastronomico, strategicamente posizionata a piano strada, sul latto sud del grattacielo. Si gusterà l’inconfondibile atmosfera dei bistrot parigini, con un’offerta arricchita da baguette, insalate, tartellette, macaron, marmellate e quiche. Proposte sfiziose disponibili dalle 7.00 fino alle 18.00, con orario continuato, nella settimana in cui Piano35 parlerà francese, dal 19 al 23 marzo. Prodotti selezionati e preparazioni originali porteranno i sapori transalpini in città nella caffetteria che ha fatto del design e della compatibilità ambientale il proprio segno distintivo.

 

Paolo Alciati

Fonte: Uff. Stampa

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